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Marcus Schmieke, inventore del TimeWaver 

Durante gli studi di filosofia e fisica Marcus Schmieke ha familiarizzato a lungo con l'interazione tra mente e materia. La fisica classica poteva dare a poca o nessuna risposta. La filosofia a sua volta aveva avuto per lo più solo approcci teorici, lontano dalla realtà fisica che era molto importante per Schmieke. 


Il suo incontro con Burkhard Heim 

Unicamente i fenomeni osservati in fisica quantistica sembravano un buon punto di partenza per i suoi pensieri, fino a quando ha incontrato il fisico Burkhard Heim. Con il suo modello del campo di informazioni, Heim era andato più in profondità nella comprensione dell'interazione tra mente e materia rispetto a qualsiasi altro scienziato. Attraverso Heim, Marcus Schmieke ha ricevuto l'impulso specifico per lo sviluppo di TimeWaver.

 

Questa conoscenza a beneficio di tutti 

Da allora Marcus Schmieke si è dedicato a rendere la  "teoria del campo unificato" di Heim e il suo 12 dimensionale modello esplicativo dell'universo fruibile al pubblico scientifico in generale. Lo sviluppo del TimeWaver serve a questo scopo, aiutando gli utililizzatori a rilevare livelli più profondi (e spesso nascosti) di connessione in tutti i settori della vita ed equilibrandoli con nuovi input informazionali.



Marcus Schmieke


Burkhard Heim

Fisica quantistica e influenza della coscienza

Sul piano della fisica quantistica tutti gli eventi sono controllati dalla probabilità. Esperimenti pluriennali nel Laboratorio PEAR dell'Università di Princeton condotti dal Professor Robert Jahn e Brenda Dunne e in molti altri istituti universitari hanno evidenziato che la nostra coscienza è in grado di influenzare tale probabilità anche da grandi distanze.

La nostra coscienza non ha generalmente accesso al campo di informazioni, perché per sua natura si orienta o sulla realtà fisica esterna o sulla realtà psichica interna. Lo psicologo svizzero C.G. Jung fu il primo a riconoscere che l'inconscio individuale è in grado di comunicare con un certo tipo di campo di informazioni globale, che ha chiamato inconscio collettivo.

Scienza e campi di informazioni - La storia

Niels Bohr, uno degli autorevoli fondatori della fisica quantistica, è l'autore del detto: "Chiunque non sia scioccato dalla teoria quantistica non l’ha capita". Anche altri scienziati come ad esempio Erwin Schrödinger, Carl Friedrich von Weizsäcker, Rupert Sheldrake, Hans Peter Dürr o Roger Nelson hanno descritto ciò che noi definiamo campo di informazioni come un campo di interazioni mentali e fisiche e hanno denominato in modo diverso i fenomeni osservati. Ma su un punto concordavano tutti: la coscienza è in grado di interagire con i processi materiali e di influenzarli direttamente.

La maggior parte di noi non ha compreso la fisica quantistica, il suo significato e le possibilità che potremmo sfruttare per la nostra vita quotidiana. Il noto fisico quantistico viennese Anton Zeilinger, al quale dobbiamo il primo esperimento sul teletrasporto dei quanti, conferma che la realtà nel suo piano più fondamentale non è né materia né sostanza, bensì informazione pura. Max Planck aveva già affermato che la mente è la matrice di tutta la materia. I fisici quantistici David Bohm o Karl Pribram parlano infatti di un campo di informazioni che unisce mente e materia. Perché non sfruttiamo questa conoscenza?